

Gli Arcieri delle Alpi e lo Ski Archery - Breve storia di una bella avventura
Come nelle belle fiabe, tutto ebbe inizio tanto e tanto tempo fa...
Nell'estate del 1993 un piccolo manipolo di temerari fa nascere a Gressoney St. Jean una scuola estiva di Tiro con L'Arco.
Il fascino del nostro sport, unito alla simpatia e alle capacità
degli istruttori hanno attribuito un discreto successo a quella
attività che da allora si ripete ogni anno
Tanto il successo e l'insistenza di quei pionieri che nella primavera 1997, lo stesso Sindaco di quel bellissimo paesino Walser propone, sotto il chiaro influsso propagandistico del "I° mondiale di Ski-Archery" che si terrà in Valle, di organizzare sulle piste Gressonare una gara di quella stessa specialità.
Il 21 Giugno 1997 il direttivo insieme agli esperti di settore sono a Gressoney per valutare la possibilità di realizzare la "GARA".
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A luglio viene inserita a calendario Federale la data della manifestazione Sarà il 25 gennaio 1998 una settimana prima del Mondiale di Cogne.
Nell'agosto 1997 è nuovamente operativa la scuola di tiro estiva.
In quel contesto "incastriamo" la famiglia Welf che si rivelerà importantissima per il compimento dell'avventura.
Tutti gli altri si erano già rovinati con le proprie mani in precedenza.
Ottobre, novembre e dicembre passano velocemente ad addestrare i nostri nuovi giovani ski-arcieri e a prendere i contatti definitivi con i centomila personaggi del luogo: come sempre nessuno ha niente in contrario ma nessuno si fa parte attiva.
Solo Aurelio Welf, una volta smascherato (egli è il sindaco di Gressoney La Trinitè e presidente della comunità Walser del Monterosa) assicura:
"La gara si farà... Penserò io a ogni problema!"
Ma i problemi sono tanti, molti di più di quelli immaginati dal Welf.
Ma ecco scendere in campo il bravissimo e mezzo Gressonaro Roberto Tesio (tracciatore della pista),
e il fac-totum onnipresente Livio D'Angelo che si attiva per preparare tutto il materiale necessario per il poligono e il percorso.
Delle iscrizioni e dei premi si prenderà cura la disponibile famiglia Peracino.
Tutti gli altri offrono la loro buona volontà.
Ed ecco dopo avere percorso tra tutti 30-35 volte il percorso di gara, piazzato virtualmente il poligono in una dozzina di luoghi diversi, giungere la settimana che precede la gara.
Lunedì 19 scopriamo che il nuovo regolamento, appena varato prevede il bersaglio per i compound ridotto dai 12 cm. (forniti da Civarolo) ai 10 cm. (non esistenti nell'universo)
Problemi insormontabili ??
Impresa impossibile ???
Non per SuperLivio che con due paia di pantaloni del figlio fornisce in tempo splendidi dischetti, come da regolamento, utilizzati poi, per i tiri di prova, per i successivi mondiali di specialità.
Venerdì 23 Gennaio 1998 Giotto e Livio giungono a destinazione...
e iniziano ad allestire il poligono.
La bianca neve non è proprio morbida come nei film,
ma nulla toglie il sorriso dal volto dei nostri eroi.
Il poligono e l'anello di penalità stanno prendendo corpo.
Sabato mattina arrivano i primi rinforzi...
Il sole è alto nel cielo.
Arrivano anche i primi atleti, che iniziano con le prime prove del percorso e del poligono
Oltre a tutti gli azzurri, partecipano alla nostra gara anche Svizzeri e una Austriaca.
Sabato notte, insieme ad una densa coltre di russate, a togliere il giusto sonno dei nostri amici ci pensa una "romantica" nevicata.
E' forse tutto sepolto???
Dopo tanto lavoro, è forse il caso di mandare tutto a monte????
No.
Una bella avventura non può
che avere un bello svolgimento
e un finale eccezionale.
Infatti...
E' pronto il percorso...
E' pronto il poligono...
Quindi...
Ecco la gara
Gli Arcieri delle Alpi protagonisti in gara:
Gli Arcieri delle Alpi che hanno collaborato al poligono a al giro di penalità:
Gli Arcieri delle Alpi che hanno collaborato al controllo percorso:
Coloro che sono poi diventati Campioni del Mondo sul percorso della nostra gara:
Peracino Alberto - Salvadori Fabrizio - Semenzato Francesco
Gran finale con ricchi premi per i più bravi e tanto divertimento per tutti i partecipanti.
Polenta e vino per i "lavoratori"